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capitale del buon gusto

da antica capitale longobarda a polo per il mediterraneo


Bagnata dal mar Tirreno, circondata dal paesaggio maestoso dei monti Lattari, Salerno è una città in cui convivono passato e presente, storia e modernità.

Monumenti, caffè storici, castelli e antiche dimore testimoniano il suo passato glorioso di capitale della Longobardia minor con il Principe Arechi.

Vitalità, innovazione e fermento culturale esprimono il suo ruolo di centro europeo tra i più dinamici nel campo delle scienze e dello sviluppo culturale ed artistico.

In questa città, centro di eventi e scambi internazionali, un soggiorno di lavoro si colora di stimoli ed emozioni: l'architettura medievale, lo scenario delle eleganti vetrine
del centro, gallerie e musei competono per contenuti con altre affascinanti città europee, musica e spettacolo riempiono le notti.

L'esperienza salernitana non può che arricchirsi e completarsi con i vini e la cucina:
una passeggiata in Costa d'Amalfi o un tour nella Piana di Paestum e nello splendido Cilento sono ideali per andare alla scoperta di antichi e nuovi sapori.

Salerno rappresenta una vera e propria capitale del gusto, grazie ad una posizione centrale tra le diverse realtà della provincia ed, in generale, del territorio campano, ricco di produzioni enogastronomiche di primo livello, molte delle quali contraddistinte da marchi di garanzia comunitari ed italiani. Nella vicina Costiera Amalfitana si possono ricordare il celebre Limone sfusato amalfitano Igt, base di tante ricette, tra le quali il classico limoncello, oppure la colatura di Alici di Cetara, testimonianza di antiche tradizioni di pesca, che affonda le sue origini nel Garum romano. Impossibile, poi, non ricordare i fior di latte tipici dei Monti Lattari, in particolare della vicina Agerola (Pat, prodotto agroalimentare tradizionale).

Anche il Cilento, zona a sud della provincia di Salerno, presenta numerose eccellenze a partire dal fico bianco dop, indispensabile per a produzione dei tradizionali prodotti essiccati, farciti o ricoperti di cioccolato oltre che, ovviamente, da consumare crudo. Indicazione geografica Tipica, invece, per il carciofo di Paestum che, per via della forma caratteristica tondeggiante è detto anche “Tondo”.
Altra produzione tipica salernitana, presente sulle tavole campane da almeno due millenni è la Mela Annurca, che può fregiarsi del marchio Igt, Indicazione Geografica Tipica. Zona vocate alla produzione di questa tradizionale mela è la Valle dell’Irno, i Picentini e l’Agro Nocerino. 

La vera regina delle tavole e, quindi, anche delle produzioni tipica salernitane e campane in genere è, però, sicuramente la Mozzarella di Bufala Campana Dop, fra i primi prodotti italiani ad ottenere dalla Commissione UE la registrazione quale Denominazione di Origine Protetta (DOP), fin dal maggio del ’96.

Altra produzione d’eccellenza del salernitano, in questo caso dei Picentini ed anche della Valle dell’Irno, è la Nocciola Tonda di Giffoni Igt, da sempre particolarmente appetita dall’industria dolciaria.
Non meno importanti, anzi, l’Olio extravergine di oliva delle colline salernitane Dop ed il Pomodoro San Marzano dell’Agro nocerino sarnese Dop, protagonisti indiscussi delle tavole salernitane. Sebbene originario delle Americhe, il pomodoro ha, infatti, trovato in Campania la casa ideale per svilupparsi ed imporsi nella cucina italiana, diventando un punto fermo per l’economia locale, venendo ribattezzato l’oro rosso. Tra i prodotti tipici dell'Agro Nocerino Sarnese, insieme al già noto pomodoro San Marzano, anche il Cipollotto nocerino, inserito tra i prodotti Dop. Da non dimenticare, inoltre, il Fagiolo di Controne, il Tartufo nero di Colliano ed ancora il Caciocavallo podolico, le tipiche Soppressate cimentane, o il Marrone di Roccadaspide Igp.

E poi i tanti vini del salernitano, dai Colli di Salerno Igt, ai Doc Cilento, Costa d’Amalfi e Castel San Lorenzo.

Si afferma che l’area di Salerno sia stata abitata sin dall’era preistorica ma testimonianze certe si hanno a partire dal VI secolo a.C. riguardo un insediamento etrusco, collocata nelle vicinanze del fiume Irno, con testimonianze ancora presenti e visitabili  nell’area archeologica di Fratte. 

In seguito alla sconfitta di Cuma, arrivarono i sanniti che occuparono la città entrando a far parte del commercio con le città greche. La  città Salerno entra nella storia documentata (197 a.C. ) come colonia romana le cui terre vengono coltivate da veterani delle guerra punica che fanno capo ad un piccolo "castrum" (castello) fortificato ( il cosiddetto "Castrum Salerni"). 
Negli anni successivi l’economia della città, particolarmente redditizia e prospera come testimoniato dai numerosi rinvenimenti   custoditi preso il Museo Archeologico provinciale, si concentrò nel settore commerciale abbandonando la sua iniziale funzione militare.

Durante le invasioni barbariche e la guerra greco-gotica Salerno subì il destino delle città del meridione passando sotto il potere bizantino, inoltre, durante l’attacco agli Ostrogoti, verso il 538 d.C., il castrum romano, posto presso il monte Bonadies, fu restaurato e modificato acquistando una rilevante importanza strategica.

Nel 644 d.C., durante le invasioni barbariche, Salerno fu occupata dai Longobardi che le riconobbero però piena dignità : nel 762 Salerno divenne Principato, retto dal Duca di Benevento, Arechi II, che fu incoronato Principe di Salerno. Ancora oggi è possibile visitare la cappella palatina di San Pietro a Corte, che si affaccia sul larghetto San Pietro a Corte, lungo via dei Canali,  l’unico ambiente superstite del mirabile palazzo fatto edificare a Salerno dal duca di Benevento Arechi II.
Grazie alla vicinanza con la potente Amalfi, Salerno era in diretto contatto con le zone più remote di tutto il Mediterraneo e presentava   un aspetto fortemente multiculturale.
In tal clima, nacque, verso il IX, la Scuola Medica Salernitana, fondata in base alla tradizione da quattro maestri: un latino, un greco, un arabo e un ebreo, una delle prime istituzioni orientate all’insegnamento della medicina nel mondo occidentale e acquistò un grande prestigio durante tutto il Medioevo.
Grazie a questa scuola, ricordata oggi attraverso la creazione  nel centro storico di Salerno del Museo Virtuale, Salerno divenne una tappa obbligatoria per chi voleva imparare l’arte medica o per farsi curare dai migliori dottori, grazie a questa fama la città ricevette il titolo di Hippocratica civica, ancor oggi presente sul suo stemma. 
Dal settembre del 2009,  è stato istituito il Museo Roberto Papi  che ha sede nello storico Palazzo Galdieri e raccoglie un'importante collezione di strumenti medico-chirurgici. 
Un periodo particolarmente propizio per la città fu tra il X e il XII secolo a tal punto da essere definita Opulenta Salernum. Roberto il Giuscardo, nel 1076, riuscì a impadronirsi di Salerno facendola diventare capitale delle terre normanne, ducato di Puglia e Calabria, che includeva tutta la zona dell’Italia meridionale.
Sempre in questo periodo fu costruito il duomo in stile arabo-normanno dedicato a S. Matteo Apostolo, Santo Patrono della Città di Salerno, del quale sono qui conservate le spoglie, insieme Papa Gregorio VII, perseguitato dal potere dell'epoca, si rifugiò a Salerno, dove concluse la sua vita nel Cenobio di San Benedetto il 25 maggio 1085.

Da visitare il Museo Diocesano del Duomo di Salerno che ha sede nell'antico ex seminario arcivescovile   punto di riferimento importante per la conoscenza della storia e della cultura campana dal medioevo al XVIII secolo.

Con la venuta degli Svevi, purtroppo, iniziò la lenta decadenza di Salerno che divenne ancora più evidente con l'avvento degli Angioini. Arrigo VI ed il figlio distrussero la città e Federico II completò l'opera di distruzione, anche in altri centri della provincia, uccidendo centinaia di salernitani. Solo grazie all'intervento del grande concittadino Giovanni Da Procida, che riuscì ad influenzare il figlio di Federico II, Manfredi, si ebbe una tregua che permise alla città di tirare il fiato ed avviarsi ad una lenta ripresa economica e sociale. 

Durante la Seconda Guerra Mondiale, precisamente nel 1943, Salerno fu il luogo dove si svolse l’operazione Avalanche che permetteva agli alleati di accedere alla costa tirrenica partendo dalla penisola italiana e proseguivano verso Roma. In seguito a tale episodio Salerno ospitò i primi governi che si formarono nell’Italia post-fascista rendendo effettivamente la città capitale d’Italia fino alla liberazione di Roma. In via Mercanti, nel centro storico della città , è possibile visitare la Pinacoteca Provinciale  alloggiata nei saloni del Palazzo Pinto, dove si trovano dipinti cha vanno dal Rinascimento ai nostri giorni. 

Città ricca di chiese, monumenti ed opere d'arte, Salerno, incastonata tra  le montagne ed il mare, si offre come una città dove trascorrere piacevoli vacanze e week end all'insegna del divertimento, dell’arte e della cultura. 
Ricca anche di  parchi e giardini, il capoluogo può essere conosciuto piacevolmente anche attraverso escursioni, trekking o semplici passeggiate sulle montagne e colline circostanti, in particolare sulla montagna del Castello di Arechi, sul Monte Stella e sulle montagne di Giovi. 

Di sera è  famosa la vita by night dei giovani salernitani, conosciuta come "movida", soprattutto nei fine settimana, quando i locali notturni, le discoteche ed i disco pub fanno registrare il pienone.

Il centro storico, attraversato in quasi tutta la sua lunghezza da Via Mercanti, arteria per lo shopping collegata al Corso Vittorio Emanuele, è anche ricco di chiese e palazzi antichi, monumenti ed opere d'arte pregevoli. 

Le zone di periferia della città e buona parte del centro sono di origine moderna e quindi non presentano particolari monumenti o chiese antiche.
Qualche villa e qualche palazzo nobiliare però non mancano come Villa Carrara a Pastena, ed il Forte la Carnale a Torrione.

Salerno rappresenta un punto di partenza ideale per escursioni nella sua provincia, ricca di bellezze naturalistiche, architettoniche e paesaggistiche, oltre che nel resto della regione. A breve distanza dal capoluogo, infatti, utilizzando sia l’auto che i mezzi pubblici, ci sono, gli scavi di Pompei ed Ercolano (treno o autobus), la Reggia di Caserta (auto o treno) o lo stesso capoluogo campano di Napoli, ben collegato sia con le autostrade che con autobus e treni con corse frequenti.

Tante, comunque, le escursioni possibili, restando in zona o spostandosi verso il sud del territorio ad iniziare dalla Costiera Amalfitana, praticamente ad un passo, con perle come Positano, Praiano, Amalfi, o Vietri sul Mare, con le sue caratteristiche ceramiche artistiche artigianali, senza dimenticare le bellezze montane della Divina, come Tramonti, terra di pizzaioli, e le sue produzioni casearie o vinicole. Relativamente lontano dal mare anche Ravello con il suo famoso festival musicale. Meritano una visita anche la villa marittima romana di Minori, sempre in Costiera Amalfitana, o i diversi ritrovamenti archeologici della Valle del Sarno.

A sud di Salerno, poi, è possibile scoprire anche le tradizioni etrusche presenti nella zona di Pontecagnano Faiano, oltre che a Fratte. Il centro picentino vanta un Museo Archeologico Nazionale intitolato, appunto, “Gli etruschi di frontiera” che raccoglie i reperti provenienti dal centro villanoviano ed etrusco-campano di Pontecagnano. Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore, il cui nucleo più consistente è rappresentato dai reperti provenienti dalle oltre 9000 sepolture scavate nelle necropoli di Pontecagnano negli ultimi cinquant’anni.

Nell’area di Campagna, invece, va ricordata l’Oasi del Wwf di Persano, che si estende per circa 110 ettari ed è conosciuta soprattutto per la presenza della lontra, splendido e raro mammifero terrestre a rischio in Italia.
 
A qualche chilometro in più, e comunque a mezz’ora dal capoluogo salernitano, immancabile la visita agli scavi ed al Museo archeologico di Paestum, l’antica Poseidonia, uno dei più importanti complessi monumentali della Magna Grecia nel quale spiccano i templi di Nettuno e la Basilica. A pochi passi da Paestum, inoltre, merita una visita anche Agropoli ed il suo castello angioino-aragonese, nonché la chiesa seicentesca di Santa Maria di Costantinopoli. Tra gli insediamenti più noti del Cilento anche quello di Velia, l'antica città di Elea. Ma la provincia di Salerno vanta tante altre bellezze, dalla Certosa di San Lorenzo a Padula al Parco archeologico urbano dell’antica Volcei, a Buccino, con il Museo archeologico. Dal punto di vita naturalistico e paesaggistico, poi, tutto il Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, uno dei più grandi d’Italia, che occupa buona parte della zona meridionale del salernitano, presenta numerose mete per escursioni sia di un giorno che più lunghe, tra ambienti montani e marini, tra gole, fiumi e grotte. Da ricordare le grotte di Castecivita e le grotte dell’Angelo di Pertosa, le gole del fiume Calore a Felitto, le grotte del Bussento con l’Oasi del WWF ed il Santuario della Madonna di Novi Monte, uno dei santuari più visitati di tutta la Campania, sul Monte Gelbison ed ancora la Valle delle Orchideee a Sassano.

Hotel


GRAND HOTEL SALERNO
**** 4 stelle
Via Lungomare C. Tafuri, 1
+39 089 7041111

HOTEL LLOOYD'S BAIA
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Via E. De Marinis, 2
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ALBERGO FIORENZA
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HOTEL PLAZA
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L’ALBERGO DEL CENTRO STORICO
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Ristoranti


A' FUNTANA
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BACCHANALIA
Ristorante/Enoteca
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Vicolo Giudaica, 8
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DEL PADRETERNO
P.zza F. Gioia, 12
+39 089 239305

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Via Roma, 282
+39 089 223935

FRATELLI LA BUFALA
Via Roma, 178
+39 089 5647010

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+39 328 1917895
+39 328 6449217

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Via Fratelli Linguiti, 4
Salerno
+39 328 342 3428

I DUE FRATELLI
Via San Leonardo 127
+39 089 383658

IL DUCA
Via G. Da Procida, 27
+39 089 221435

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+39 089 2964612

IL TIMONE
Via S. Allende, 29/35
+39 089 335111

IL TUCANO
Via S. Eustachio, 74
+39 089 336589

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Via Roma, 172/174
+39 089 251880

LA LAMPARA
Vicolo Antica Corte 5
+39 089 241592
+39 338 8059706

LA LOCANDA
Piazza Portanova, 22
+39 089 239513

LA PIAZZETTA
Via S. Teresa, 1
(adiacente il Teatro Verdi)
+39 089 234071

 


LA SPAGNOLA
Via Porto, 96
+39 089 227759

L'ANTICA PAGLIERA
Vicolo Grimoaldo, 12
+39 089 254048
339.5935492

L'ARANCETO
Via S. Eustachio, 92
+39 089 522290

LA VOLPE E L'UVA
Via Picarielli, 34
+39 089 6307097

MANEKI NEKO
(cucina giapponese)
Corso Garibaldi 29/13
+39 089 233738

MARE NOSTRUM
Via Porto, 31
+39 089 221559

MESSICO E NUVOLE
(cucina messicana)
Larghetto
Fra Giovanni da Salerno 7
+39 089 239984

MYTHOS
(cucina greca)
Via Da Procida
+39 089 253330

MODO
c/o The Space Cinema
+39 089 303130

NON TI PAGO
Via E. De Filippo, 74
+39 089 712373

OSTERIA CANALI
Via Canali, 34 - Centro Storico
+39 089 8431474
+39 338 8070174

PINOCCHIO
Via Lungomare Trieste, 56/58
+39 089 229964
Chiusura: Venerdì

PIZZA MARGHERITA
Corso Garibaldi, 201
+39 089 228880

PUMMAROLA ‘NCOPPA
Lungomare C. Colombo, 341
+39 089 339305

PORTOVECCHIO
Via Molo Manfredi 38
+39 089 255222

QUASI IN PORTO
Via Molo Manfredi, 8
+ 39 089 231982

SANTA LUCIA
Via Roma, 182/184
+39 089 225696

S. ANDREA
Piazza S. del Campo, 13
+39 089 234068

SPUNZILLO
Lungomare Trieste, 86
+39 089 232696

SUR
(Cucina dal Sud del Mondo)
Via Lungomare Trieste
+39 334 92 26 149

TARTARUGA
P.zza Concordia,
Trav. U. Abbagnano, 6/8
+39 089 3180184

Taverna S. MARIA DE DOMNO
Via M. Salernitano 63/65/67
+39 089 226220

Trattoria OTTANTOTTO
Via M. Salernitano, 60
+39 089 28 52 792

TRIANON da Ciro
Piazza Flavio Gioia, 22
+39 089 252530

TRAMP'S PUB
Via Posidonia, 291
+39 089 751678

VICOLO DELLA NEVE
Vicolo della neve, 24
+39 089 225705

ZEN EAT
(cucina sudamericana)
Via Porto, Trav. Marcina, 8
+39 089 8456702